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Mercoledì c'è Homeland

di Lunedì, 16 Aprile 2018
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Appuntamento ricco di ospiti e di spunti di riflessione, mercoledì 18 aprile al Centro culturale di Dro (inizio alle 20.30), per Homeland, itinerario sul tema dell'accoglienza di migranti e richiedenti asilo. Intervengono Giacomo Zandonini, video maker e giornalista; Riccardo Gatti, capo missione di Open Arms; Marina Panella di Emergency; Tamara Ursini di Medici Senza Frontiere; Gabriel Echeverria, ricercatore del Centro per la cooperazione internazionale; e Vincenzo Passerini, presidente del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (Cnca) del Trentino Alto Adige. (leggi)

L'intervento di Giacomo Zandonini ha per tema «Dal Sahara al Mediterraneo, in viaggio con chi migra»; quello di Riccardo Gatti «Dare voce al mediterraneo: ogni vita salvata ha una voce da raccontare»; Marina Panella parlerà de «Gli immigrati in Puglia e i rifugiati nei campi profughi in Iraq, dov’è la differenza?»; Tamara Ursini di «Curare in una zona di conflitti»; Gabriel Echeverria su «Sicurezza e migrazioni di cosa stiamo parlando?»; infine, Vincenzo Passerini porterà le riflessioni conclusive sul percorso 2018 di Homeland.

Homeland, sottotitolo «Migrazioni, esodi e nomadismi, come cambiano le terre dei padri», è un itinerario di riflessione sul tema dell'accoglienza di migranti e richiedenti asilo, che vuole offrire una panoramica più complessa e adeguata a un fenomeno che troppo spesso si tende a semplificare: quello delle migrazioni contemporanee. Con la seconda edizione Homeland, che dal 4 al 24 aprile propone quattro serate con esperti, proiezioni di film e mostre librarie, amplia sensibilmente la rete di partecipanti.

Insieme all’associazione capofila Dokita Trentino Alto Adige/Südtirol, partecipano al progetto Cinformi (il Centro informativo per l'immigrazione del Dipartimento salute e solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento), Centrale Fies, il Centro giovani intercomunale Cantiere 26, gli Istituti comprensivi di Arco e «Valle dei Laghi - Dro», le associazioni La Speranza e Orainsieme Dro, la cooperativa Arcobaleno e la parrocchia di Dro-Drena. Per la realizzazione del progetto hanno dato un notevole contributo le Amministrazioni comunali di Dro, Arco e Drena, le biblioteche di Dro – con Dino Sommadossi coordinatore del progetto – e di Arco, e il Servizio attività internazionali della Provincia autonoma di Trento, che ha parzialmente finanziato il progetto.

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