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Mag: al via sabato 18 marzo la stagione 2017

di Martedì, 07 Marzo 2017
Immagine decorativa

Sabato 18 marzo riapriranno, dopo la consueta pausa stagionale, le due sedi del Mag (Museo Alto Garda), il Museo di Riva del Garda e la Galleria Civica «Segantini» di Arco. La presentazione dei nuovi progetti espositivi e l'apertura al pubblico delle collezioni permanenti avverrà nel corso di un'intera giornata di festa della cultura e dell'arte dei due musei del territorio altogardesano. (leggi)

Dalle 10 alle 18 la Galleria Civica «Segantini» sarà visitabile a ingresso gratuito, mentre nel pomeriggio, alle 14.30, sarà proiettato il film «Segantini, ritorno alla natura», sempre a ingresso libero. Chiusa la sede di Arco, il testimone passerà a Riva del Garda, dove alle 18 al Museo saranno inaugurate le mostre «Altitudini della visione. Il digradare del paesaggio dalle Alpi al Garda» e «La figurazione del paesaggio. Affinità di vedute in Pinacoteca».

Arco, Galleria Civica «Segantini»
Per tutta la giornata di sabato 18 marzo, dalle 10 alle 18, la Galleria Civica «Segantini» di Arco, che ospita il progetto espositivo e di ricerca «Segantini e Arco» realizzato in collaborazione con il Mart (Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), sarà visitabile a ingresso gratuito.

Nel pomeriggio, alle 14.30, sarà proiettato a ingresso libero il docufilm «Segantini, ritorno alla natura», prodotto da Apnea Film, interpretato da Filippo Timi e diretto da Francesco Fei, con Gioconda Segantini, Annie-Paule Quinsac, Franco Marrocco, Romano Turrini. Scritto a sei mani da Roberta Bonazza, Francesco Fei e Federica Masin, il docufim gode della collaborazione di Sky Arte HD e della co-produzione della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Arco. Una versione ridotta, creata appositamente per il Mag, è allestita e visibile negli orari di apertura in una delle sale della Galleria Civica «Segantini».

Oltre allo spazio permanente con le postazioni interattive Segantini.map e Segantini.doc, le opere di Segantini e di artisti suoi contemporanei, e la proiezione del film «Segantini, ritorno alla natura», in questo periodo negli spazi della Galleria Civica sono esposte alcune immagini fotografiche, riproduzioni fotomeccaniche e all’acqua forte delle opere di Segantini provenienti dalle collezioni del Mart e dagli archivi di Vittore Grubicy e Benvenuto Benvenuti, conservati all’Archivio del '900 del Mart.

A partire da domenica 19 marzo la Galleria Civica seguirà il consueto orario dalle 10 alle 18 (lunedì chiuso), tranne nei mesi di luglio e agosto, periodo in cui sarà aperta dalle 15.30 alle 22 (lunedì chiuso). Novità di quest'anno: l'ingresso gratuito alle persone residenti nel Comune di Arco.

Riva del Garda, Museo
Il Museo di Riva del Garda dischiuderà i suoi spazi alle 18 quando, oltre a riaprire i tre piani dedicati all'arte, all'archeologia e alla storia, inaugurerà il primo nucleo di mostre dell'anno in corso.

La stagione 2017 del Mag presenta innanzitutto un nuovo allestimento che rivisita il piano terra del Museo, ideato per accogliere progetti legati alla fotografia e al video e pensato per dialogare con le suggestioni del paesaggio lacustre che penetra dall'esterno, il quale richiama lo sguardo ai suoi particolari, così come alla sua infinitezza di limiti e orizzonti, non solo geografici. Il primo progetto che si inserisce in questa nuova “scenografia” e che sarà inaugurato sabato 18 marzo è «Altitudini della visione. Il digradare del paesaggio dalle Alpi al Garda», un percorso che racconta per immagini la discesa dalle cime più alte delle Alpi e Dolomiti al lago di Garda, attraverso una selezione di fotografie del periodo 1880-1930 provenienti dall'archivio del Mag e un filmato del 1912 di Pietro Marelli, «Bellezze italiche. Trento e dintorni», restaurato dalla Fondazione Cineteca Italiana.

La riorganizzazione del piano terra del Museo di Riva del Garda segna un passo ulteriore e importante verso il rafforzamento di un ambito di interesse, quello della fotografia, molto caro al Museo Alto Garda, che nel suo progetto culturale porta avanti da anni la ricerca sulla fotografia storica, attraverso una costante implementazione del proprio archivio e la proposta di percorsi espositivi e pubblicazioni, e sugli sguardi di fotografi contemporanei chiamati a interpretare il paesaggio naturale e umano in tutte le sue possibili declinazioni e visioni.

Salendo al primo primo piano del Museo, nella pinacoteca del Mag sarà proposta una rivisitazione del percorso espositivo e delle opere, sul tema «La figurazione del paesaggio. Affinità di vedute in Pinacoteca». Il riallestimento della pinacoteca del Museo di Riva del Garda, iniziato nelle scorse stagioni e volto a valorizzare la tematica del paesaggio presente nelle opere delle collezioni, prosegue nel 2017 verso il rafforzamento di tale focus che si dipana lungo le sale dell'intero primo piano, rivisitando il percorso ed esponendo le nuove acquisizioni insieme ad alcuni storici pezzi riportati alla luce dai depositi.

La figurazione del paesaggio si incontra incedendo trasversalmente negli spazi, attraversando le zone dedicate all'arte antica, al periodo napoleonico o al salotto ottocentesco di Andrea Maffei: si incontra nelle mappe topografiche e nelle incisioni, nei disegni e nei dipinti, nelle fotografie storiche e contemporanee. Il proposito è di evocare confronti, sia estetici che temporali e di linguaggi, i quali suggeriscano delle affinità tra le “vedute” esposte, talvolta distanti nei tempi storici e nei codici artistici, talvolta esattamente corrispondenti.

In questa visione, la pinacoteca si arricchisce di nuove opere recentemente acquisite dal Mag, come l'olio su tela di Giuseppe Canella «Limone lago di Garda» (1845) o la «Veduta dal castello di Arco» di Anton Hlavacek (1880), e di dipinti e fotografie storiche raffiguranti i paesaggi gardesani di fine Ottocento e inizi Novecento, provenienti dagli archivi del Museo.

Una nicchia completamente riallestita è inoltre dedicata alla pittura del Novecento rivano, rappresentata qui da due artisti nati a Riva del Garda a fine Ottocento, di cui il Mag detiene un importante patrimonio. Si tratta di Luigi Pizzini (1884-1977), paesaggista e ritrattista, e Umberto Maganzini (1894-1965), esponente del movimento futurista insieme al conterraneo Depero, successivamente dedicatosi alla rappresentazione figurativa del reale.

Il Museo di Riva del Garda sarà visitabile dal 19 marzo al 5 novembre dalle 10 alle 18, tranne il lunedì, mentre da giugno a settembre sarà aperto tutti i giorni.

www.museoaltogarda.it

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