Menu principale

Ti trovi in:

Home » Comune » Comunicazione » Notizie » La via al lago di Loppio

Menu di navigazione

Comune

La via al lago di Loppio

di Giovedì, 09 Novembre 2017
Immagine decorativa

Nell’ambito della 25ª rassegna dell’editoria gardesana «Pagine del Garda» sarà presentato giovedì 16 novembre al teatro di Nago il nono volume della collana del Museo Alto Garda «Antiche strade dell'Alto Garda», dedicato al tragitto che da Nago conduce al lago di Loppio: «La via al lago di Loppio» (Mag, 2017). Inizio alle 20.30, ingresso libero. Interverranno i curatori della pubblicazione, l’assessora alla cultura del Comune di Nago-Torbole Luisa Rigatti e il responsabile del Mag Gianni Pellegrini. (leggi)

La pubblicazione, curata nell’itinerario storico da Sara Vicenzi e in quello naturalistico da Lucio Simonetti, è corredata da un ricco percorso fotografico realizzato dall’associazione Il Fotogramma di Nago-Torbole, con foto di Paolo Baldessarini, Paolo Benaglio, Sonia Calzà, Ivana Donno, Marco Vecchi, e da immagini storiche messe a disposizione dal Gruppo Culturale Nago-Torbole, dall’archivio Claudio Nodari e dall’archivio fotografico storico del Mag.

Nata con l’intento di valorizzare gli aspetti nascosti del territorio alto gardesano, la collana del Mag «Antiche strade dell'Alto Garda» propone un excursus attraverso le antiche strade che collegavano i Comuni della zona, riscoperte attingendo alla cartografia storica di metà Ottocento. Le principali vie di comunicazione del passato, oggi meta di passeggiate turistiche, tornano così patrimonio della collettività, che si riappropria in questo modo della sua storia. Ogni pubblicazione è suddivisa in tre sezioni che lasciano spazio ad altrettanti linguaggi attraverso i quali raccontare i sentieri dell’Alto Garda. La prima parte va a ricercare elementi di storicità con l’ottica del geografo; la seconda lascia spazio alla bellezza del paesaggio, facendo parlare la fotografia che documenta e interpreta dettagliatamente le tappe dei percorsi; infine, l’antica via è presa in considerazione dal punto di vista storico e naturalistico. Fanno parte della collana le precedenti edizioni: «La vecchia Maza», «La via occidentale», «La via al castello», «Racconti», «La via ai monti di Riva», «Il sentiero dei molinei», «Il sentiero del bosco Caproni» e «La via agli orti di Gardumo».

Immagine decorativa

La via al lago di Loppio
«La strada che da Nago conduce fino a Mori – scrive Sara Vicenzi – è un percorso che riveste grande importanza, sia dal punto di vista storico che naturalistico. Frequentata e vissuta fin dall’antichità, è il passaggio obbligato per chi voleva raggiungere via terra la Vallagarina dall’Alto Garda. La fama di questo luogo come sito di transito ha fatto sì che lungo il suo percorso si succedessero vari confini. I riferimenti sparsi sul territorio a determinare le aree di diversa influenza sono spesso rappresentati da edifici religiosi o testimonianze minori della devozione popolare, come cappelle ed edicole. Essi assommano in sé sia l’idea di confine religioso che di confine amministrativo, diventando gli elementi basilari per la divisione del territorio in spazi eterogenei, caratterizzati da ambienti naturali e influenze politiche di volta in volta diverse. I confini, nel corso del tempo, sono spesso stati oggetto del contendere fra le varie autorità, determinando un ulteriore accrescimento dell’interesse nei loro confronti. Le vicende storiche di questo percorso s’intrecciano ai diversi ambienti naturali che si susseguono lungo lo stesso, passando dalle prime avvisaglie dell’atmosfera mediterranea del Garda a Nago allo sfruttamento agricolo delle campagne moriane. Su quest’ambiente l’uomo è sempre intervenuto, andando a creare un paesaggio fortemente antropizzato. Il lago di Loppio, con la sua varietà botanica e faunistica e con i suoi continui mutamenti nel corso della storia, ne è l’esempio più rilevante».

www.museoaltogarda.it

Posizione GPS