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Italós. Perché siamo arrivati a tanto?

di Venerdì, 09 Febbraio 2018
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La biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco propone sabato 17 febbraio la presentazione del libro di Marco Ascione «Italós. Perché siamo arrivati a tanto?» (Addictions-Magenes Editoriale, 2017), sottotitolo «Breve trattazione sull'origine delle divisioni, delle unificazioni e delle attuali condizioni degli abitanti dello Stivale». La presentazione, alla quale partecipa l'autore (nella foto), inizia alle ore 17. Ingresso libero. (leggi)

L'Italia è il paese più corrotto di tutta l'Unione Europea, insieme a Romania, Bulgaria e Grecia. Al 2016, è 77esima al mondo per libertà di stampa. La sua classe politica costa cifre da capogiro che nessun paese nell'intero Occidente si sognerebbe mai di avere. L'imprenditoria italiana è in ginocchio, l'indigenza e le difficoltà della popolazione crescono progressivamente. Che cosa è andato storto? È tutta colpa della crisi o c'è dell'altro? È questione di mentalità? Ma da dove proviene ciò che chiamiamo mentalità? Gli italiani, rispetto al resto degli occidentali, sembrano in media molto più insofferenti al rispetto delle regole, appaiono più polemici, più aggressivi, più estroversi ed espressivi, più "esuberanti", talora più accattivanti, ma anche più divisi fra loro. La scienza conferma che genetica e clima non c'entrano in tutto questo. Allora da dove provengono certe differenze? Perché nella sua storia la penisola italiana è più volte passata, rispetto alle aree dell'Europa nordoccidentale, dai più alti gradi di progresso ai peggiori di regresso? E di ciò le sue antiche divisioni ne sono causa o effetto? Quale poi il ruolo del divario Nord-Sud? Peraltro, fin dove affondano realmente le sue origini? E se c'entrasse qualcosa con l'evolversi della situazione attuale? Magari in una maniera che non immaginavamo? Potrebbe inoltre il "germe" invisibile di un consolidamento instabile essere stato contratto nel corso della storia di questo Paese?

Nel rispondere a queste e ad altre domande, l'autore con magistrale abilità si destreggia in un approccio multidisciplinare (integrante la base solida di un notevole numero di studi e scoperte scientifiche - diversi recenti e sconosciuti - in discipline anche molto lontane fra loro) ripercorrendo, al riguardo, i passaggi fondamentali che hanno contraddistinto la millenaria storia della Penisola fino ai giorni nostri. Il risultato è un'analisi originale e poliedrica, ricca d'illuminazioni, che facendo uso di un linguaggio limpido (anche condito con efficaci e accattivanti vignette) arriva a cogliere ragioni profonde, e talora inaspettate, a monte di dinamiche storiche generanti nel tempo divisioni, unificazioni e situazioni peculiari per la penisola, nonché sfocianti al presente nelle condizioni e nei tratti tipici dei suoi abitanti.

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Dall'introduzione di Marcello Musso
(Pubblico Ministero, piemontese, impegnato nella lotta alla mafia)
“Il libro è un’analisi originale e multiforme, ricca di illuminazioni, capace di avvincere con una narrazione che, facendo uso di un linguaggio scorrevole, offre al lettore le ragioni profonde, e inaspettate, del tema cruciale cui è dedicato: le dinamiche storiche che nel tempo hanno generato divisioni, unificazioni e situazioni peculiari della nostra Penisola, fino a sfociare nel presente, nelle condizioni e con i tratti propri dei suoi abitanti.”

Dalla prefazione di Lino Patruno
(giornalista e scrittore, pugliese; docente di economia all’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”)
“In Marco Ascione c’è un pregio unico: il racconto di una storia che parte da molto più lontano di quanto generalmente fatto finora. Indietro all’Impero Romano, alla sua caduta, al Medioevo, al Rinascimento, a Cristoforo Colombo e a tutto ciò che ne è seguito, per una nazione che non era ancora Stato. E che avrebbe dovuto diventarlo nei modi nobili che questa sua millenaria storia imponeva, non in base a mediocri interessi del momento che sono stati il tradimento di tutto.”

La presentazione è organizzata dalla biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco in collaborazione con la libreria Cazzaniga.

Immagine da Facebook, “Marco Ascione”

http://biblioteca.comune.arco.tn.it/

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