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Festival Più Piano: grande apertura ad Arco

di Martedì, 08 Agosto 2017
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Lunghi applausi hanno accompagnato nella serata di lunedì 7 agosto il concerto d'apertura del 10° festival Più Piano, che presentava ad Arco la prima di un progetto internazionale dedicato alle donne compositrici. Il pubblico di Palazzo dei Panni ha confermato il gradimento per un’operazione culturale che promuove le musiche di autrici contemporanee. I cinque musicisti dell’Ensemble Orobie hanno regalato un’intensa esecuzione del quintetto “La Maestria” di Colette Mourey e delle “Tangominiatures” di Adriana Isabel Figueroa Mañas, accanto a due gioielli classici come il Quintetto K452 di Mozart e il Quintetto op.16 di Beethoven. (leggi)

«Sono felicissima di questa preziosa opportunità – ha dichiarato la compositrice francese Colette Mourey, presente alla serata – e ringrazio di cuore il Festival Più Piano e la Fondazione “Donne in Musica” che l’hanno resa possibile. I bravissimi interpreti di questa sera hanno dato il loro cuore nell’interpretare il mio pezzo e così le note che ho scritto si sono riempite di vita ed emozione». La compositrice è stata calorosamente accolta dall'assessore alla cultura del Comune di Arco, Stefano Miori, che, complimentandosi per il suo lavoro al termine del concerto, l'ha omaggiata con un'interessante pubblicazione d'arte sulla località gardesana.

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Le opere di Mourey e di Figueroa Mañas sono state scelte da una rosa di partiture raccolte, all’inizio di quest’anno, attraverso una chiamata internazionale appositamente realizzata per il 10° Festival Più Piano dalla Fondazione “Donne in Musica” di Fiuggi. «Abbiamo organizzato una Chiamata Internazionale che ha raccolto lavori da Argentina, Francia, Grecia, Israele, Lituania, Polonia, Scozia, Gran Bretagna, Stati Uniti d’America e Italia» spiega Patricia Adkins Chiti, presidente della Fondazione. «A nome della Fondazione e della nostra rete in 113 paesi, desidero ringraziare Monique Ciola che, con grande entusiasmo, ha fortemente voluto includere nella programmazione alcuni lavori composti oggi, da donne. Auguro un buon ascolto per chi avrà il privilegio di essere presente a questi concerti. Dobbiamo sempre ricordare che il lavoro nuovo che ascoltate oggi, potrebbe far parte del Patrimonio Musicale di Domani».