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«Controllo di vicinato»: firmato il protocollo d'intesa

È stato sottoscritto lunedì 8 aprile il protocollo d'intesa tra il Commissariato del Governo e cinque Comuni dell'Alto Garda -Arco, Drena, Dro, Riva del Garda e Tenno- sul «Controllo di vicinato», un sistema di controllo e prevenzione fondato su un canale di dialogo continuo tra le forze di polizia e i territori della comunità.

Il protocollo d'intesa è stato firmato dal commissario del governo e dai cinque sindaci, presenti anche il questore, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante della polizia locale intercomunale dell'Alto Garda e Ledro e il comandante provinciale della guardia di finanza. Nelle premesse, il documento spiega che «la sicurezza è una delle condizioni fondamentali per garantire ai cittadini un elevato standard di vita e lo sviluppo sociale ed economico del territorio, tanto che la qualità della vita dipende in termini preponderanti della sicurezza urbana e della percezione che di essa hanno i cittadini che risiedono in una comunità. Nel contesto socio-economico dell'alto Garda e Ledro è possibile, attraverso un razionale ricorso a tutte le risorse fruibili, adottare strategie tali da consentire di mantenere inalterato l'attuale livello della qualità della vita, anche attraverso il contrasto di eventuali fenomeni correlati al disagio socio-economico, che può determinare degrado dei comportamenti e forme di illegalità che incidono in particolare sulle fasce più vulnerabili della popolazione. La strategia individuata si inserisce nel quadro delle iniziative di sicurezza integrata o partecipata, con le quali si tende a favorire forme di collaborazione fra le istituzioni pubbliche e la società civile. In tale ottica può essere utile rafforzare ulteriormente il modello di collaborazione inter-istituzionale, attraverso il quale istituzioni pubbliche e soggetti anche privati, ciascuno per la propria sfera di competenza, pongono in essere, in sinergia, attività idonee a fronteggiare i fenomeni che turbano l'ordinato vivere civile e generano insicurezza collettiva. Per le finalità indicate, tese a migliorare la sicurezza urbana, può essere utile valorizzare forme di collaborazione con i cittadini, i quali potranno fornire ogni informazione ritenuta utile ai fini della tutela della sicurezza urbana, attraverso un'organizzazione operante sul territorio che, nella forma del controllo di vicinato, favorisca un'azione sussidiaria che consente agli enti preposti, secondo le rispettive competenze, azioni tempestive ed efficaci».

L'attività di controllo del vicinato sarà svolta da gruppi di cittadini nel cui ambito andranno individuati dei coordinatori; l'azione di controllo dovrà consistere nello svolgimento di un'attività di mera osservazione riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza (ad esempio presenza di auto o persone sospette, comportamenti che violano le norme igienico-sanitarie, ecc.). I cittadini inseriti ufficialmente nei gruppi si limiteranno a riferire tempestivamente ai coordinatori le informazioni acquisite, secondo le modalità operative che saranno individuati anche sulla base di appositi incontro con le forze di polizia, astenendosi in ogni caso da assumere iniziative che potrebbero determinare situazioni di pericolo per sé o per altri. I coordinatori dei gruppi di controllo del vicinato a loro volta informeranno tempestivamente il 112 (Numero Unico di Emergenza) in caso di situazioni che richiedono l'immediato intervento, e in tutte le altre ipotesi i referenti delle forze di polizia appositamente individuati e competenti per territorio. A tutti gli appartenenti ai gruppi è veramente vietata qualsiasi iniziativa personale, ovvero qualunque forma individuale o collettiva e di pattugliamento del territorio.

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Pagina pubblicata Lunedì, 08 Aprile 2019
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