Vai menu di sezione

Arte Donna: l'inaugurazione

Grandissima partecipazione, sabato 2 marzo, alla cerimonia di inaugurazione della mostra «Arte Donna. L’altra metà del Novecento in Trentino», con cui la Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» ha aperto la stagione espositiva 2019. Un'esposizione che per la prima volta in Trentino esplora il contributo delle donne all’evoluzione delle arti figurative del Novecento, grazie a una selezione di 57 opere tra pittura, scultura e incisione, create da dodici artiste durante l’intero arco del secolo scorso, che consente di fare luce su un capitolo finora trascurato della storia dell’arte moderna, non solo a livello locale.

La mostra, curata da Roberta Bonazza e Roberto Pancheri, propone una selezione di dipinti, sculture, incisioni di dodici artiste divenute da tempo «invisibili», a causa della loro assenza dagli allestimenti permanenti dei musei e della loro scomparsa dal dibattito critico, spesso per un evidente pregiudizio di genere. I oro nomi, in ordine alfabetico, sono Lea Botteri, Rosetta Bracchetti Gadler, Giuseppina Bresadola, Erminia Bruni Menin, Pia Buffa, Thea Casalbore Rasini, Jole D’Agostin, Regina Disertori, Ines Fedrizzi, Maria Giacomoni, Elena Parolini e Cesarina Seppi. L’iniziativa, che sarà completata dalla pubblicazione di un corposo catalogo, colma dunque una vistosa lacuna nelle nostre conoscenze sull’arte trentina e si propone di costituire un concreto progresso negli studi «di genere». Un’occasione imperdibile, anche per le giovani generazioni, per ritrovare personalità note, riscoprire figure dimenticate e riconsiderare in uno sguardo complessivo «l’altra metà del Novecento in Trentino».

La mostra -resa possibile dalla disponibilità e dalla collaborazione di familiari e discendenti delle artiste, di privati collezionisti, di gallerie d’arte e di enti pubblici- pone l'attenzione non solo sulle opere, ma anche sulle storie artistiche e personali delle principali protagoniste di un percorso di emancipazione culturale e sociale del Novecento. Si tratta di donne di diversa formazione ed estrazione sociale, appartenenti a tre generazioni: dalla contessa Pia Buffa, nata nel 1866 e dunque ancorata alla cultura ottocentesca, all’autodidatta Maria Giacomoni, che cercò fortuna nella Roma degli anni Venti e Trenta, fino alle indiscusse protagoniste della scena artistica trentina del secondo Novecento, Cesarina Seppi e Ines Fedrizzi: a queste ultime, nate entrambe nel 1919, la mostra dedica particolare attenzione, per l'occasione del centenario della nascita.

La mostra è affiancata, nelle sale degli avvolti della Casa degli Artisti, dall'esposizione della fotografa Wolftraud Schreiber de Concini, che attraverso installazioni visive espone un progetto originale costruito appositamente per l'occasione, dal titolo «Abitare la notte». Wolftraud Schreiber de Concini fotografa da una vita, e in questo progetto ha iniziato a ritrarre la notte, accompagnata da alcune amiche. I risultati sono sorprendenti e raccontano in modo misterioso e onirico le presenze femminili notturne.

La mostra «Arte Donna. L'altra metà del Novecento in Trentino» è realizzata dalla Casa degli Artisti «Giacomo Vittone», gestita dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno (quest'ultimo ente capofila) con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, per la cura di Roberta Bonazza e Roberto Pancheri.

La mostra «Arte Donna. L’altra metà del Novecento in Trentino» è aperta al pubblico dal 2 marzo al 16 giugno tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 con ingresso gratuito.

In relazione alle prossime elezioni amministrative del Comune di Tenno, il comunicato stampa non cita e non mostra in foto alcuna carica elettiva. Erano presenti alla cerimonia referenti dei Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno, e della Comunità di Valle. Per la Provincia di Trento sono intervenuti (a sorpresa) il vicepresidente e l'assessore alla cultura.

Posizione GPS

Come arrivare

torna all'inizio del contenuto
Pagina pubblicata Lunedì, 04 Marzo 2019 - Ultima modifica: Martedì, 12 Marzo 2019
torna all'inizio del contenuto