Vai menu di sezione

«Tutti in gioco»: il contributo delle scuole

In questi giorni le scuole dell'Istituto comprensivo di Arco stanno consegnando le pagelle. Con l'occasione i genitori ricevono anche la lettera di presentazione e il depliant di «Tutti in gioco», l’iniziativa del Comune di Arco di micro finanziamento collettivo per dotare i quindici parchi gioco comunali di un gioco inclusivo. Tutti possono contribuire, c'è tempo fino a dicembre.

Nelle scuole sono state anche posizionate le apposite cassette in cui lasciare un contributo, che già si trovano in municipio (all’Ufficio relazioni con il pubblico, al piano terra), nella biblioteca civica «Bruno Emmert» (a Palazzo dei Panni), al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 (località Prabi), nei supermercati Coop di Arco centro (in via Galas), di Vigne e di Bolognano, e nelle sedi delle ditte Arcese Trasporti, Alphacan e Dana. Chi fosse disponibile a posizionarle nel proprio negozio o in luoghi aperti al pubblico è pregato di contattare la Segreteria del sindaco, al secondo piano del municipio di Arco in piazza Tre Novembre (aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30), email segreteria.sindaco@comune.arco.tn.it, telefono: 0464 583502 e 583556.

È possibile partecipare anche con un bonifico bancario intestato al Comune di Arco (Iban IT27F0569635320000010000X36, causale «Iniziativa Tutti in Gioco»), oppure destinando il 5 per mille della dichiarazione dei redditi al «Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza» (firmando nell’apposita casella). L’iniziativa si chiude in dicembre (in luglio il 5 per mille).

L’idea è nata dall'iniziativa di un gruppo di genitori, che con risorse proprie ha acquistato una giostra per bambini con disabilità, installata nel parco giochi ai giardini centrali, rivelando però delle criticità che ne hanno suggerito la rimozione. Il Comune di Arco ha quindi avviato una riflessione sul tema e un approfondimento tecnico, che ha fatto optare per i giochi inclusivi, destinati cioè a tutti i bambini (con e senza disabilità). Ulteriore motivazione, la richiesta della Direzione generale della Provincia, che lo scorso 31 agosto invitava i Comuni a rendere note le iniziative di finanziamento collettivo quali forme «di collaborazione tra pubblico e privato al fine di assicurare adeguati livelli di benessere sociale ed economico».

Foto: Gabriele, classe prima "B" alla scuola elementare "Segantini", versa il proprio contributo nella cassetta di «Tutti in gioco»

torna all'inizio del contenuto
Pagina pubblicata Venerdì, 15 Febbraio 2019
torna all'inizio del contenuto