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Processionaria: un intervento

Nella mattina di venerdì primo marzo il Comune di Arco è intervenuto con una squadra specializzata della ditta Komplett a rimuovere, in seguito a una segnalazione, tre nidi di processionaria dai cedri (specie deodara, detto anche cedro dell'Himalaya) del parcheggio accanto alla stazione. Si coglie l'occasione per due raccomandazioni: per i luoghi pubblici si chiede a tutti di segnalare all'Ufficio verde del Comune di Arco (telefono 0464 583636) o al Servizio di custodia forestale dell'Alto Garda (348 5163492) eventuali nidi di processionaria avvistati; e per i luoghi privati (giardini e parchi) si sollecitano i proprietari a controllare con attenzione l'eventuale presenza di nidi di processionaria, ed eventualmente a provvedere alla loro eliminazione (il che corrisponde a un obbligo di legge). A questo proposito si segnala (su indicazione della Fondazione Mach) una novità, efficace ed economica: si tratta del Procerex Collier, una trappola meccanica a forma di collare da posizionare sul tronco dell’albero, semplice da montare e molto efficace nel catturare i bruchi, riutilizzabile per due o tre stagioni.

L'importanza di agire con tempestività è data dal fatto che le larve di processionaria a breve, coi primi caldi, usciranno dai nidi e abbandoneranno le piante, scendendo a interrarsi per la muta, fase durante la quale diventano pericolose a causa dei peli urticanti di cui sono ricoperte, il cui contatto può provocare all'uomo sintomi come dermatiti, congiuntiviti e attacchi d'asma, anche di una certa gravità (e possono rivelarsi letali per i cani, in caso di ingestione dei bruchi). Altro problema: le larve perdono i peli urticanti con grande facilità, i quali, anche per l'azione del vento, possono essere inavvertitamente inalati, con l'effetto di irritazioni delle vie respiratorie e, se ingeriti, di infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino.

Oltre alla novità già detta, il metodo di lotta alla processionaria più efficace è il taglio dei rami (o, nei casi più gravi, delle piante intere) sui quali si trovino i caratteristici nidi di colore bianco del parassita (da eseguirsi muniti di adeguata protezione per evitare l’effetto orticante, in particolare i guanti, una tuta, le scarpe chiuse, la mascherina e gli occhiali), e la loro bruciatura (prima della quale è necessario avvertire i vigili del fuoco: telefono 0464 517777) oppure l'immersione in acqua (in modo da annegare le larve). Si raccomanda di consultare le delibere provinciali in merito, disponibili anche sul sito web del Comune di Arco (www.comune.arco.tn.it), e in particolare l'allegato con le linee guida d'intervento.

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Pagina pubblicata Venerdì, 01 Marzo 2019
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