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Cento donne nei francobolli

«100 donne nei francobolli» è una raccolta di francobolli che racconta la vita di donne comuni e famose che hanno contribuito a cambiare la vita sociale, politica ed economica del mondo. Inserita allʼinterno del progetto «Cammino al femminile: tappe, incontri, approdi nelle donne di ieri, di oggi, di domani», l’esposizione è allestita nella biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco fino al 30 aprile, per poi trasferirsi dal primo maggio al 31 luglio nella biblioteca di Nago-Torbole e dal primo agosto al 30 settembre nella biblioteca di Dro. Alla mostra è abbinato un catalogo realizzato da un gruppo di studenti del quinto anno dell’Istituto tecnico economico «Antonio Tambosi» di Trento.  

L’esposizione non vuole solo essere la testimonianza della presenza del femminile allʼinterno della storia passata e contemporanea, ma vuole rappresentare unʼoccasione di scambio e di conoscenza: i principali destinatari, infatti, sono le scuole, cioè giovani studenti e studentesse. Questi avranno lʼopportunità di affrontare da una prospettiva non ordinaria alcune questioni fondamentali della storia dellʼumanità. Lʼosservazione dei francobolli sarà l’occasione per la riscoperta di diversi personaggi femminili che hanno partecipato in maniera significativa e degna di nota alle vicende dellʼumanità.

L’esposizione è in continuità con un progetto partito l’anno scorso da Palazzo Trentini, dove in settembre è stata allestita la mostra «Donne nei francobolli», curata e ideata da Gianna Santoni con la collaborazione di alcuni studenti dellʼIstituto «Tambosi», nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro. Per il profondo interesse riguardo al tema del femminile, l’associazione Andromeda ha deciso di recuperarlo in maniera itinerante sottoforma di catalogo: le «100 donne nei francobolli» saranno infatti ospiti di tre biblioteche (Arco, Nago-Torbole e Dro), per essere sfogliate, osservate, studiate, ri-pensate.

La mostra itinerante e il relativo catalogo sono stati presentati nella mattina di lunedì 11 marzo a Palazzo dei Panni ad Arco (foto qui sopra), presenti l’assessore alla cultura Stefano Miori, il direttore della biblioteca Alessandro Demartin, per l’associazione Andromeda la presidente Ginetta Santoni, per l’Istituto «Tambosi» il prof. Stefano Cagol e la studentessa Anastasia Facchinelli, con loro l’ideatrice della mostra Gianna Santoni accompagnata da Ferruccio e Giorgio Santoni, Rosella Fioriolli e Marco De Leo. 

«Siamo molto contenti di partecipare a questo progetto0 -ha detto il direttore della biblioteca di Arco Alessandro Demartin- perché si tratta di una bella idea con cui accostarsi, in modo originale, al grande tema della donna, che sempre merita attenzione.»

«Quello di Gianna Santoni e dei ragazzi dell’Istituto Tambosi è un progetto importante -ha detto la presidente dell’associazione Andromeda Ginetta Santoni- che come associazione abbiamo voluto tradurre in un catalogo, così da creare una documentazione che resti a disposizione della collettività. Assieme alle tre biblioteche aderenti lo faremo conoscere in tutto l’Alto Garda e in valle di Ledro, ma in futuro l’idea è di ampliare l’ambito d’azione a un territorio più vasto.»

«Da tempo avevo una teca con una raccolta di francobolli -ha spiegato l’ideatrice Gianna Santoni- finché ho pensato di proporre al prof. Cagol, alla sua scuola e ad alcune associazioni di realizzare la mostra, che ora, grazie al catalogo, ha la possibilità di una ulteriore divulgazione.»

«Noi non sapevamo che la mostra sarebbe diventata un catalogo -ha detto Anastasia Facchinelli, che ha lavorato prima alla mostra e poi al catalogo assieme ai compagni Luca Gaddo, Alessandra Patton e Angelica Spinieli- ma quando ci è stata prospettata questa possibilità, ci abbiamo lavorato volentieri, per una settimana durante le vacanze. Sono state necessarie lunghe ricerche, alla fine siamo riusciti a riunire in ogni pagina del catalogo un francobollo in scala reale, un suo ingrandimento, una descrizione della donna protagonista e una citazione.»

«Il nostro istituto è sempre aperto alle commesse esterne -ha detto il prf. Cagol- anche nel caso di quella di Gianna Santoni, per noi anomala. Nonostante il progetto fosse in parte distante dal nostro ambito di attività, e nonostante la carenza di attrezzature e di software, alla fine abbiamo lavorato benissimo e divertendoci.»

«Per la nostra città è motivo di orgoglio dare il nostro contributo a questo percorso -ha detto l’assessore Stefano Miori- che ha il pregio di affrontare da una visuale particolare e nuova un tema, quello della donna, di cui sempre ci sarà da parlare. I francobolli sono delle minuscole finestrelle che ci portano in mondi lontani.»

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Pagina pubblicata Lunedì, 11 Marzo 2019
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