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Testimonianze dall'Olocausto

di Martedì, 09 Gennaio 2018
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Per il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime dell'Olocausto, la biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco propone dal 13 al 28 gennaio negli spazi di Casa Collini (accanto a Palazzo dei Panni) la mostra «Foto, lettere, cartoline e francobolli. Testimoni della nostra storia». L'inaugurazione si tiene sabato 13 gennaio alle 10.30. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 18.30 con ingresso libero. (leggi)

La mostra presenta in gran parte materiale postale originale riguardante la detenzione degli internati nei campi di concentramento e di sterminio tedeschi, raccolto da Franco Trentini, appassionato collezionista che intende trasmettere alle generazioni future la memoria di quanto accadde durante la Seconda guerra mondiale. Quattro le collezioni esposte: «Servizi postali sulle vie del male», «Konzentrationslager Dachau», «Omaggio a Nedo Fiano: il coraggio di vivere» e «Internati militari italiani in Germania – 1943/1945».

«Tracciare il filo dei ricordi è un po' come produrre un tessuto – dice Franco Trentini – incrociando multi fili di colori diversi. Ho sentito il dovere di dare il mio contributo perché il filo della memoria resti saldo nella storia del mondo, per gli uomini che verranno. Credo fermamente nel dovere del ricordo, perché il nostro passato, in qualche maniera, sia memoria del futuro. Il prezzo che tutti abbiamo pagato è stato troppo alto perché possiamo permetterci di dimenticarlo».

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II bello del collezionismo è che rappresenta un punto di vista, e lo stesso materiale può essere catalogato e presentato secondo differenti prospettive, dando vita a una varietà di collezioni, talvolta sorprendenti. La raccolta e l'organizzazione dei pezzi è legata alla sensibilità e all'interesse del collezionista; ogni collezione è non solo il mero trasferimento in un album del materiale, ma è ricerca, riflessione e anche creatività. Una delle motivazioni che hanno spinto Franco Trentini a occuparsi di quei fatti e sicuramente legata all'interesse per la storia: dare voce a quelle persone che nelle foto, nelle lettere, nelle cartoline e nei francobolli ancora oggi ci parlano, riportando e rendendo attuali situazioni e sentimenti altrimenti confusi nella nebbia del tempo. Nel drammatico contesto di violenza in cui si trovavano, gli internati, immersi in un senso angosciante di precarietà e vittime di una indicibile sofferenza fisica e morale, trovavano un prezioso ristoro nella posta spedita o ricevuta, un'oasi di quella pace che doveva risultare il bene più grande e più lontano.

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I visitatori potranno visitare la mostra anche per mezzo di un percorso guidato da Franco Trentini, che illustrerà le collezioni esposte (prenotazioni per le scuole e per i gruppi all'indirizzo email trentinifranco@virgilio.it).

L'esposizione e stata realizzata in collaborazione con l'assessorato alla culture, formazione e istruzione del Comune di Arco, la biblioteca civica «Bruno Emmert» e l'associazione Amicizia ebraico cristiana dell'Alto Garda.

http://biblioteca.comune.arco.tn.it/

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