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Storia dell'archivio

di Lunedì, 29 Dicembre 2014

Informazioni sulla storia dell'archivio storico comunale

Nel corso dei secoli l’archivio ebbe varie vicissitudini e sedi, tenuto conto che, fino al secolo XVIII, le scritture della comunità dovevano essere di poca consistenza, contenute in “una cassa di nogara lamada de ferro” citata negli inventari più antichi. La cassa venne dapprima conservata nella sacrestia della Chiesa collegiata e poi presso il Monte di Pietà; successivamente arrivò nella casa comunale, forse solo nel 1795.

Nella seconda metà del Settecento un primo riordino della documentazione della Comunità di Arco venne approntato dall’arciprete Francesco Santoni. Egli riunì le pergamene in sedici dozzine e rilegò in volumi e registri le deliberazioni del Consiglio maggiore e del Consiglio generale (che prevedeva la partecipazione delle altre comunità del contado: Oltresarca, Romarzolo, Dro e Ceniga), parte degli atti degli affari della comunità e gli Ordini, redigendo un “Indice alfabetico degli atti, documenti e pergamene appartenenti al Municipio di Arcodalle origini fino al 1790” che è tutt’ora un valido strumento di ricerca. Secondo la dottrina archivistica dell’epoca illuminista, stilò un indice alfabetico generale composto di voci guida, o argomenti, cui facevano riferimento gli atti da lui rilegati. Non si tratta di un semplice elenco, in quanto le materie trattate vengono spesso approfondite, in base alle conoscenze del Santoni, anche con rimandi a documenti conservati in altri archivi. L’opera non venne trascritta per intero in “bella copia”, in quanto l’arciprete Santoni morì nel 1795; tale lavoro venne portato a termine negli Anni Trenta del XX secolo da Federico Caproni, fratello di Gianni Caproni pioniere dell’aeronautica.

Negli Anni Venti il dott. Federico Caproni si trattenne a lungo a Massone per motivi di salute ed ebbe così occasione di visionare a casa sua, con l’autorizzazione del Podestà di Arco, del Sindaco di Oltresarca e con l’aiuto dell’archivista Erminio Conzatti, le pergamene e molti volumi dei Comuni di Arco e Oltresarca. Completò il lavoro di copiatura in “bella copia” dell’Indice dell’arciprete Santoni, terminando l’ordinamento alfabetico e trascrivendo a macchian l’intera opera. Compilò così, con la’iuto del signor Carlo Bombardelli, due volumi dattiloscritti denominati “Indici Santoni-Caproni” e l’indice cronologico delle pergamene. La sua opera di ricerca nel nostro e in altri archivi è stata premiata intitolando a lui l’archivio storico comunale, mentre la sala di studio e di rappresentanza è stata intitolata a mons. Francesco Santoni.

Nel 1930 l’archivista Erminio Conzatti compilò un inventario piuttosto sintetico, ma allargato anche ai fondi degli ex Comuni di Oltresarca e Romarzolo, aggregati al Comune di Arco nel 1929 in base al R. D. n. 3264 del 13 dicembre 1928.

Tra il 1967 e il 1991 vennero redatti dalla sig.a Elia Bertamini vari elenchi di consistenza sul materiale conservato, nonché il controllo dei documenti inventariati nel 1930 che, a causa della guerra, avevano subito traslochi e perdite.

L’ordinamento e l’inventariazione dei fondi conservati sono stati quasi completati per tutto il materiale dell’archivio storico ed inoltre negli ultimi anni si è provveduto, con incarichi di collaborazione esterna, all’ordinamento del materiale sia storico che di deposito consegnato da vari uffici nel corso del XX secolo al di fuori della classificazione per categorie. Tali fonsi sono conservati presso la sede provvisoria del Casinò municipale.

E’ attualmente in corso l’emigrazione dei dati inventariali dal software Sesamo (fornito a suo tempo dalla Regione Lombardia) al Sistema operativo AST, fornito dalla Provincia autonoma di Trento.